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6 novembre 2011
...insegnare... (Michele D.)
Una sera, cercando qualcosa da leggere, mi è capitato fra le mani "Il Profeta" famoso libro di Kahlil Gibran che tratta diverse tematiche, in una sorta di richieste da parte degli abitanti di Orfalese nei confronti di Almustafa (personaggio mistico) al momento del suo congedo dalla città. E' veramente piacevole vedere come il protagonista, nelle sue esposizioni, riesce a trasmettere, attraverso un linguaggio poetico, una visione particolarmente suggestiva di ogni argomento. Egli parla dell'amore, del lavoro, dell'amicizia, della preghiera, del dolore, della libertà ..... In particolare mi sono soffermato sulla descrizione che fa "dell'insegnare" soprattutto quando afferma che il maestro "...vi guiderà piuttosto verso la soglia della vostra propria mente"... perché "...la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo"...e..."ognuno deve essere solo nella sua conoscenza di Dio e nella sua conoscenza della terra".
Michele D.
Allora disse un maestro: Parlaci dell'Insegnare.
Ed egli disse:
Nessun uomo può rivelarvi nulla, se non quello che già sonnecchia nell'alba della vostra conoscenza.
Il maestro che cammina all'ombra del tempio tra i suoi discepoli non offre il suo sapere ma piuttosto la sua fede e il suo amore.
Se egli è saggio non vi inviterà ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guiderà piuttosto verso la soglia della vostra propria mente.
L'astronomo può dirvi ciò che egli sa dei grandi spazi, ma non può dare a voi la sua conoscenza.
Il musico può cantarvi del ritmo che è nell'aria, ma non può darvi l'orecchio che ferma quel ritmo né la voce che lo riecheggia.
E chi è versato nella scienza dei numeri può descrivervi i mondi del peso e della misura, ma non potrà guidarvi colà.
Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo.
E come ognuno di voi è solo davanti all'occhio conoscitivo di Dio, così ognuno di voi deve essere solo nella sua conoscenza di Dio e nella sua conoscenza della terra.
K.Gibran
